Cito Matteo Petrucci, Responsabile di UniromaTV:

“Il Premio Tesi 2009, promosso da BIC Lazio nell’ambito del “Programma Università&Impresa”, nasce per favorire la diffusione della cultura imprenditoriale nei contesti universitari. Il Premio intende selezionare le migliori tesi che abbiano come oggetto studi e ricerche riguardanti: creazione e sviluppo d’impresa e/o sviluppo occupazionale; sviluppo imprenditoriale in ambito organizzativo, gestionale e tecnologico; nuovi prodotti o processi produttivi; sviluppo di tecnologie brevettabili e percorsi di trasferimento tecnologico. Pensare l’impresa: è questo il segreto per partecipare con successo. Il bando è rivolto ai neo-laureati ed agli studenti di tutte le discipline delle Università pubbliche e private del Lazio, che hanno discusso o discuteranno (nel periodo compreso tra il 1 ottobre 2007 ed il 27 febbraio 2010) la tesi in corsi universitari, master post-lauream, dottorati di ricerca. I premi prevedono un contributo in denaro, per un totale di 50.000 euro complessivi, e la fornitura gratuita di assistenza e servizi per l’eventuale realizzazione di un’impresa da parte dei candidati. C’è tempo fino al 1 marzo 2010. Per maggiori informazioni, http://www.biclazio.it (sezione bandi).”

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Torna il consueto appuntamento annuale con il ciclo di seminari sulla cultura coreana, coordinati dalla Prof.ssa Antinetta L. Bruno, nell’ambito dell’esame di Civiltà Coreana.

Particolarmente nutrito il programma di quest’anno che può contare, come di consueto, sulla partecipazione di molti docenti e ricercatori provenienti da tutta Europa, i quali introdurranno le proprie ricerche riguardanti vari aspetti della cultura coreana.

Eccovi il programma completo:

  • 13-16 marzo: James B. Lewis dall’università di Oxford terrà lezioni dal titolo “Korean-Japanese Relations (with Comparison) through History” e “Korean Economic History”;
  • 20-23 marzo: Dalla SOAS Univesity di Londra, il Prof. Keith Howard ci parlerà di forme musicali tradizionali (“Intercontextualisation between Text, Music and Dance in Shaman Rituals” e “Kugak Fusion Confusion: Developing Korean Music at Home and Abroad”);
  • 27-30 marzo:  “Engagind Noth Korea. Crisis and Crisis Resolution on the Korean Peninsula” e The Reception of Chosonhwa Paintings in South Korea” sono i titoli degli interventi di Koen de Ceuster (Leiden University);
  • 17-20 aprile: E’ il turno della letteratura, raccontata da Miriam Lowensteinova (Charles University) nelle due lezioni su “Historical Literature as a Mirror of the Society?” e “Reflections of the Korean War in Postwar Literature”;
  • 8-11 maggio: Altri due imperdibili incontri, stavolta con il Prof. Boudewijn Walraven da Leinden, su “Muga and the Nation-State”, “Immagined Communities and Narratives of Exiles”;
  • 15-18 maggio: Si conclude il ciclo con la Corea del Nord che sarà oggetto delle lezioni di Alexander Zhebin (University of Moscow) dal titolo “North Korea Media (TV, Radio, Newspapers), Control over Information for Population” e “North Korea’s Information Policy”.

L’appuntamento è ovviamente una preziosa occasione per tutti gli studenti di coreano, ma le aule sono aperte per tutti coloro che, anche solo per curiosità, vogliano saperne di più sui vari temi toccati.

I seminari si svolgono il venerdì dalle 17 alle 19 in aula B e il lunedì dalle 11 alle 13 in aula E.

Non è facile reperire materiale bibliografico sulla Corea nel nostro paese! Soprattutto se non si è ricercatori o docenti. Al “malcapitato” studente che si dedica per la prima volta ad una ricerca sulla Corea, sia essa di argometo letterario, storico o artistico, apparirà quantomeno arduo trovare on-line titoli, autori, cataloghi e materiali vari utili alla propria ricerca.

L’Italia, lo sappiamo, non vanta di certo una lunga tradizione di studi sul Paese del “Calmo Mattino”: provate a fare una ricerca sul catalogo Opac nazionale e vedete cosa viene fuori! Pochi pure gli Istituti che offrono una sezione di coreanistica all’interno delle proprie biblioteche. Al riguardo vi consiglio di dare un’occhiata presso la biblioteca della facoltà di Studi Orientali, nella nuova sede in via Principe Amedeo: qui troverete un’intera sezione sulla Corea con libri non ancora catalogati che potete comunque consultare o prendere in prestito (per informazioni su orari di apertura al pubblico e contatti consultate il sito).

Altre e numerose risorse sono disponibili in rete. Vi riportiamo tre indirizzi che potrebbero aiutarvi di tre cataloghi francesi on-line.

  • Centre de Recherche sur la Corée, EHESS: Il sito del Fondo coreano istituito presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales vi offre un catalogo di 6500 libri (80% in coreano) e 270 periodici disponibili, più una rassegna di alcuni articoli d’attualità. Gli ambiti di ricerca coperti sono: storia, antropologia, etnologia, folklore, tradizione orale, cultura, religione, sociologia, economia, geografia, politica, urbanistica.
  • Catalogue Bulac : Nel ricchissimo catalogo “Bibliothèque universitaire del langue et civilisation” si possone ricercare i testi di ben 15 biblioteche di centri, istituti e facoltà francesi e non solo.
  • Catalogue Sudoc: Il Système universitaire de documentation permette una ricerca bibliografica completa tra le collezioni di molte biblioteche universitarie francesi, scuole secondarie e centri di ricerca. Dispone anche di un indice che permette di accedere a tesi di laurea.

Buone ricerche!