Si terrà dal 23 al 26 marzo il Bologna’s Children Book Fair, fiera del libro per ragazzi giunta alla sua 46a edizione ormai riconosciuta a livello internazionale come uno degli appuntamenti imperdibile per gli addetti ai lavori e non solo.bologna logo

Guest of Honour di questa edizione è proprio la Corea, alla quale è dunque dedicato ampio spazio: 35 le case editrici che in un’unico stand collettivo presenteranno le ultime tendenze della letteratura per l’infanzia più un’esposizoone di illustrazioni realizzate da 31 artisti del campo.

Nutrita anche la lista di eventi culturali che faranno da contorno alla fiera per promuovere la conoscenza di tutte le tradizioni e arti del paese: han’geul, t’eakwondo, cinema, musica tradizionale, fumetti e samulnori, solo per farne un breve accenno.

Per informazioni dettagliate sull’organizzazione della fiera visitate il sito ufficiale o la pagina dedicata alla Corea, con tutto il programma degli eventi previsti.logokoreaen

Un’ottima occasione per respirare un po’ di Corea senza spostarsi troppo, no?

Aspetto i commenti di tutti coloro che avranno la possibilità di partecipare…

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Torna il consueto appuntamento annuale con il ciclo di seminari sulla cultura coreana, coordinati dalla Prof.ssa Antinetta L. Bruno, nell’ambito dell’esame di Civiltà Coreana.

Particolarmente nutrito il programma di quest’anno che può contare, come di consueto, sulla partecipazione di molti docenti e ricercatori provenienti da tutta Europa, i quali introdurranno le proprie ricerche riguardanti vari aspetti della cultura coreana.

Eccovi il programma completo:

  • 13-16 marzo: James B. Lewis dall’università di Oxford terrà lezioni dal titolo “Korean-Japanese Relations (with Comparison) through History” e “Korean Economic History”;
  • 20-23 marzo: Dalla SOAS Univesity di Londra, il Prof. Keith Howard ci parlerà di forme musicali tradizionali (“Intercontextualisation between Text, Music and Dance in Shaman Rituals” e “Kugak Fusion Confusion: Developing Korean Music at Home and Abroad”);
  • 27-30 marzo:  “Engagind Noth Korea. Crisis and Crisis Resolution on the Korean Peninsula” e The Reception of Chosonhwa Paintings in South Korea” sono i titoli degli interventi di Koen de Ceuster (Leiden University);
  • 17-20 aprile: E’ il turno della letteratura, raccontata da Miriam Lowensteinova (Charles University) nelle due lezioni su “Historical Literature as a Mirror of the Society?” e “Reflections of the Korean War in Postwar Literature”;
  • 8-11 maggio: Altri due imperdibili incontri, stavolta con il Prof. Boudewijn Walraven da Leinden, su “Muga and the Nation-State”, “Immagined Communities and Narratives of Exiles”;
  • 15-18 maggio: Si conclude il ciclo con la Corea del Nord che sarà oggetto delle lezioni di Alexander Zhebin (University of Moscow) dal titolo “North Korea Media (TV, Radio, Newspapers), Control over Information for Population” e “North Korea’s Information Policy”.

L’appuntamento è ovviamente una preziosa occasione per tutti gli studenti di coreano, ma le aule sono aperte per tutti coloro che, anche solo per curiosità, vogliano saperne di più sui vari temi toccati.

I seminari si svolgono il venerdì dalle 17 alle 19 in aula B e il lunedì dalle 11 alle 13 in aula E.

Vi presentiamo due interessanti pubblicazioni comparse sul mercato editoriale nell’ultimo anno. Entrambe offrono una nutrita panoramica di racconti scritti dai più giovani e apprezzati scrittori e poeti dell’ultimo decennio.

azalea21La prima è “Azalea. Journal of Korean Literature & Culture”, a cura del Korea Institute dell’Univesità di Harvard. Arrivata al suo secondo volume, questo periodico annuale, altre a presentare in traduzione inglese le opere di diversi scrittori, offre anche interessanti interventi di alcuni tra i più illustri critici ed esperti di letteratura coreana. Il primo numero si focalizza sull’opera di Kim Young-ha e riporta, tra gli altri interventi, un’intervista al Prof. Peter H. Lee sulla letteratura coreana in America. Nel secondo numero si superano i confini nazionali e di generi: ai sei racconti inediti (di cui due racconti di Shin Kyung Sook)  che aprono il numero, seguono una sezione speciale sulla letteratura della Corea del Nord e una graphic novel di Guy Delisle dal titolo “Excerpt from Pyongyang”. I testi sono in vendita su Amazon e sul sito della casa editrice University of Hawai’i Press, con possibilità di abbonarsi.

56_21L’altra pubblicazione è ad opera del Korea Literatura Translation Institute. “New Writing from Korea”, questo il titolo del periodico, introduce l’opera di ben 25 nuovi talenti letterari attraverso alcuni dei loro lavori (10 racconti e 41 poesie). Il primo volume, l’unico sinora edito, dedica gran parte delle sue pagine ad un approfondimento dal titolo “Crossing borders” in cui rientra anche il racconto di Kim Jae-young “Elephant”, in cui un ragazzo nepalese-coreano racconta la vita in una comunità di operai immigrati.

9788887510508gLa casa editrice Obarrao, tra le poche ad occuparsi della letteratura coreana, ha da poco pubblicato la raccolta di racconti dello scrittore Kim Young-Ha dal titolo “Che cosa ci fa un morto nell’ascensore?”. Cinque le storie che il giovane autore ci presenta in questo volumetto, cinque episodi che ci trascinano nel cuore più genuino della Corea di oggi attraverso le vite solitarie dei loro protagonisti.

Ciò che colpisce di più di questi piccoli capolavori della letteratura contemporanea è la freschezza e semplicità del linguaggio, uno stile asciutto e volutamente poco lirico che ci fa staccare poco i piedi da terra, a sottolineare che la realtà non è poi meno strampalata di quella che leggiamo nei romanzi. Un libro che ci fa immergere nella Corea attuale, un paese che annaspa verso il futuro e si tiene ben stretto al suo passato. Un modo interessante per conoscere questa terra attraverso gli occhi e le parole di uno dei suoi più illustri portavoce.

Potete consulare le altre pubblicazioni della casa esitrice Obarrao all’indirizzo: http://www.obarrao.com/casaeditrice.html

Il Korea Literature Translation Institute offre da quest’anno la possibilità di partecipare ad un corso intensivo in traduzione letteraria con l’assegnazione di borse di studio per chi non risiede in Corea. I vincitori avranno diritto, oltre al rimborso delle spese di viaggio, la partecipazione gratuita al corso menzionato più uno stipendio mensile di 1.000.000 won. La durata del corso è di un anno ed è richiesta una conoscenza avanzata del coreano e di almeno una delle tre lingue target (inglese, francese o tedesco).

Per maggiori informazione è possibile visitare il sito del LTI Korea all’indirizzo www.klti.or.kr