marzo 2009


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“La Corea è più vicina” – recita il sito ufficiale del Korea FilmFest.

Arrivato alla sua settima edizione, questo festival rimane ormai una manifestazione unica nel suo genere per il pubblico italiano e un appuntamento imperdibile per coreanisti e cinefili.  Curato sin dalla sua prima edizione dall’Associazione Culturale fiorentina Teagukki che lo ha creato e promosso, quest’anno l’evento occuperà la settimana dal 20 al 28 marzo e si terrà, come di consueto, a Firenze.

Particolarmente nutrita la lista di film e le sezioni, grazie anche alla partnership con l’azienda Samsung e un gemellaggio con il Jeonju International Film Festival (JIFF).

Nove giorni davvero densi di splendidi film che rendono il giusto merito alla ricchissima storia cinematografica di questo paese, dalle prime opere poco conosciute in Europa fino alle ultime e più conosciute pellicole.

Si parte il 20 marzo con la proienzione di “Viva Love” (Kyeong-chook! Woori sarang), film dello scorso anno del regista Oh Jeom-Gyoon sulla storia d’amore tra una donna di mezz’età, moglie e madre, e il giovane ex della figlia. vivalove1

A Kim Ki-Young è offerto un omaggio con una retrospettiva a lui dedicata: di questo artista per molti versi considerato il padre del cinema coreano, verrà ripercorsa la carriera artistica attraverso quattro dei suoi capolavori.

Una retrospettiva anche per un altro grandissimo autore, già pluripremiato in tutto il mondo: parliamo di Lee Chang-Dong, il regista-scrittore che ha firmato tra gli altri “Oasis”, Leone d’Argento a Venezia 2002, e “Secret Sunshine” (Miryang), Palma per miglior attrice a Cannes 2007.

E ancora: una rassegna su Kwak Jae-yong, autore del blockbuster “My Sassy Girl”, la sezione Independent Korea con tutti i prodotti meno commerciali delle ultime stagioni, la sezione Orizzonti Coreani con una selezione di alcuni lavori di spicco degli ultimi anni (come il poco conosciuto “I’m a cyborg but that’s ok” del Sig. Vendetta Park Chan-wook che si confronta con una commedia surreale affidandosi alla pop star Bi-Rain per il ruolo da protagonista).

Menzionamo per ultima la sezione Korean Women Directors, interamente dedicata alla regia al femminile. Sono proprio le donne dietro la macchina da presa le protagoniste di questa edizione del Korea Film Fest, che così vuole presentare il lavoro di molte apprezzate “registe”, la cui produzione artistica non è ancora conosciuta nel nostro paese al pari dei loro colleghi uomini. Donne e tematiche al femminile che segnano tutte la opere che questo festival dreampresenta, anche nelle altre sezioni.

Per la chiusura di  sabato 28 ci si affida ad un nome di tutto rispetto,Kim Ki-Duk, di cui viene presentata l’ultima attessissima fatica: “Dream” (Bimong).

Tutte le trame, le info e il programma sul sito.

Aspettiamo con ansia le recensioni e le impressioni di tutti quelli tra voi che avranno occasione di partecipare all’evento. Teneteci informati e buon divertimento!

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Si terrà dal 23 al 26 marzo il Bologna’s Children Book Fair, fiera del libro per ragazzi giunta alla sua 46a edizione ormai riconosciuta a livello internazionale come uno degli appuntamenti imperdibile per gli addetti ai lavori e non solo.bologna logo

Guest of Honour di questa edizione è proprio la Corea, alla quale è dunque dedicato ampio spazio: 35 le case editrici che in un’unico stand collettivo presenteranno le ultime tendenze della letteratura per l’infanzia più un’esposizoone di illustrazioni realizzate da 31 artisti del campo.

Nutrita anche la lista di eventi culturali che faranno da contorno alla fiera per promuovere la conoscenza di tutte le tradizioni e arti del paese: han’geul, t’eakwondo, cinema, musica tradizionale, fumetti e samulnori, solo per farne un breve accenno.

Per informazioni dettagliate sull’organizzazione della fiera visitate il sito ufficiale o la pagina dedicata alla Corea, con tutto il programma degli eventi previsti.logokoreaen

Un’ottima occasione per respirare un po’ di Corea senza spostarsi troppo, no?

Aspetto i commenti di tutti coloro che avranno la possibilità di partecipare…

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Torna il consueto appuntamento annuale con il ciclo di seminari sulla cultura coreana, coordinati dalla Prof.ssa Antinetta L. Bruno, nell’ambito dell’esame di Civiltà Coreana.

Particolarmente nutrito il programma di quest’anno che può contare, come di consueto, sulla partecipazione di molti docenti e ricercatori provenienti da tutta Europa, i quali introdurranno le proprie ricerche riguardanti vari aspetti della cultura coreana.

Eccovi il programma completo:

  • 13-16 marzo: James B. Lewis dall’università di Oxford terrà lezioni dal titolo “Korean-Japanese Relations (with Comparison) through History” e “Korean Economic History”;
  • 20-23 marzo: Dalla SOAS Univesity di Londra, il Prof. Keith Howard ci parlerà di forme musicali tradizionali (“Intercontextualisation between Text, Music and Dance in Shaman Rituals” e “Kugak Fusion Confusion: Developing Korean Music at Home and Abroad”);
  • 27-30 marzo:  “Engagind Noth Korea. Crisis and Crisis Resolution on the Korean Peninsula” e The Reception of Chosonhwa Paintings in South Korea” sono i titoli degli interventi di Koen de Ceuster (Leiden University);
  • 17-20 aprile: E’ il turno della letteratura, raccontata da Miriam Lowensteinova (Charles University) nelle due lezioni su “Historical Literature as a Mirror of the Society?” e “Reflections of the Korean War in Postwar Literature”;
  • 8-11 maggio: Altri due imperdibili incontri, stavolta con il Prof. Boudewijn Walraven da Leinden, su “Muga and the Nation-State”, “Immagined Communities and Narratives of Exiles”;
  • 15-18 maggio: Si conclude il ciclo con la Corea del Nord che sarà oggetto delle lezioni di Alexander Zhebin (University of Moscow) dal titolo “North Korea Media (TV, Radio, Newspapers), Control over Information for Population” e “North Korea’s Information Policy”.

L’appuntamento è ovviamente una preziosa occasione per tutti gli studenti di coreano, ma le aule sono aperte per tutti coloro che, anche solo per curiosità, vogliano saperne di più sui vari temi toccati.

I seminari si svolgono il venerdì dalle 17 alle 19 in aula B e il lunedì dalle 11 alle 13 in aula E.

Corsi in varie discipline sulla cultura coreana, perfezionamento della lingua, semanari di emeriti docenti, gite ed escursioni alla scoperta del patrimonio storico e artistico della città: la Summer School della Seoul National University è sicurmente un’ottima occasione di studio e divertimento. Della durata di 5 settimana, il corso propone una scelta di 12 materie ed ha frequenza trisettimanale. Per l’anno 2009, la Summer School si terrà nelle settimane dal 4 luglio all’8 agosto.

Tariffe del corso:

  • 100$ di ammissione (gratis per chi presenta domanda di partecipazione entro il 31/3);
  • 1,000$ per ogni corso in East Asian Studies che si sceglie di seguire;
  • 500$ per i corsi in Korean Language and Culture;
  • 700$ per l’alloggio in dormitorio vicino l’università (opzionale);
  • 250$ per le escursioni e le attività.

Corsi in East Asian Studies (in inglese):

  1. History of Science in East Asia;
  2. Economic Development and Business in East Asia;
  3. Law and Society in Contemporary East Asia;
  4. Security Issues in Contemporary East Asia;
  5. Values and Identity in East Asia;
  6. History and Culture of Modern Korea;
  7. Korean Economics in Retrospective;
  8. Art and Popular Culture in Contemporary Korea;
  9. History and Culture of Modern China;
  10. Politics and Economy in Contemporary China.

Corsi in Korean Language and Culture:

  1. Korean Language;
  2. Korean Arts and Crafts.

Iscrizione:

  • potete effettuare l’iscrizione direttamente on-line a questo link (entro il 29 maggio);
  • per poter partecipare alla Summer School viene richiesta l’iscrizione ad almeno due dei 12 corsi proposti;
  • il pagamento si effettua tramite versamento sul c/c bancario entro il 19 giugno (le informazioni le trovate nel sito);
  • oltre alla registrazione vengono richiesti: 1.documento di iscrizione universitaria, 2.certificato di lingua inglese (TOEFL, TOEIC o TEPS), 3.copia del passaporto, 4.ricevuta del pagamento, 5.certificato medico, 6.uno scritto di max 1 pagina in cui si espone le proprie motivazioni (per chi richiede la borsa di studio), 7.una breve produzione in coreano di max 5 frasi (per chi intende iscriversi al corso di lingua).

Potete ottenere informazioni più dettagliate consultando il sito dell’ Office of International Affairs (OIA).