L’AKS (Academy of Korean Studies) offre agli studenti interessati la possibilità di seguire un workshop dal titolo “Literary/Classical Chinese Translation Course for Graduate Students and Junior Scholars” che si terrà dal 5 al 23 luglio presso il Center of East Asian Classics in Corea. Per essere ammessi bisogna avere una minima conoscenza dei caratteri e della grammatica del cinese letterario (300-400 caratteri), oltre ad un livello intermedio di conoscenza dell’inglese che permetta di seguire le lezioni. Il corso ha lo scopo di fornire agli stdenti strumenti pratici di traduzione dal cinese letterario all’inglese. I materiali analizzati sono tratti dell’opera classica Samguk Sagi (Cronaca del Tre Regni).

Saranno ammessi 10 studenti stranieri, ai quali sarà offerto un rimborso spese di massimo 1.500 $, oltre alla copertura del costo del corso.

I documenti necessari per fare domanda sono: application form, curriculum vitae e una lettera di motivazioni (una pagina). Potete inviarli all’indirizzo: hanmun@aks.ac.kr. Le domande dovranno pervenire entro il 5 marzo p.v. e il 12 marzo una commissione selezionerà i candidati.  

Per ulteriori informazioni visitate il sito dell’AKS.

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Cito Matteo Petrucci, Responsabile di UniromaTV:

“Il Premio Tesi 2009, promosso da BIC Lazio nell’ambito del “Programma Università&Impresa”, nasce per favorire la diffusione della cultura imprenditoriale nei contesti universitari. Il Premio intende selezionare le migliori tesi che abbiano come oggetto studi e ricerche riguardanti: creazione e sviluppo d’impresa e/o sviluppo occupazionale; sviluppo imprenditoriale in ambito organizzativo, gestionale e tecnologico; nuovi prodotti o processi produttivi; sviluppo di tecnologie brevettabili e percorsi di trasferimento tecnologico. Pensare l’impresa: è questo il segreto per partecipare con successo. Il bando è rivolto ai neo-laureati ed agli studenti di tutte le discipline delle Università pubbliche e private del Lazio, che hanno discusso o discuteranno (nel periodo compreso tra il 1 ottobre 2007 ed il 27 febbraio 2010) la tesi in corsi universitari, master post-lauream, dottorati di ricerca. I premi prevedono un contributo in denaro, per un totale di 50.000 euro complessivi, e la fornitura gratuita di assistenza e servizi per l’eventuale realizzazione di un’impresa da parte dei candidati. C’è tempo fino al 1 marzo 2010. Per maggiori informazioni, http://www.biclazio.it (sezione bandi).”

Il GSK (Graduate School of Korean Studies) è l’unico istituto al mondo specializzato in Korean Studies. Istituito nel 1980, oggi conta circa 200 iscritti, di cui circa la metà provenienti da 17 paesi stranieri.

La scuola dispone di un vasto e diversificato programma di studi che offre la possibilità di scegliere tra 16 diversi programmi per MA e 14 Ph.D (dottorato di ricerca).

Attributi chiave del GKS sono:

– corsi in inglese

– lezioni di lingua coreana per studenti stranieri

– scambi con università straniere

– varie forme di sussidi e borse di studio

– alloggio all’interno del campus

– ricerche interdisciplinari

– ricerche sul campo (si trova nelle vicinanze di Seoul!)

Il corso di master (MA) dura 2 anni e il dottorato 3. Le tesi devono essere redatte in coreano, salvo casi  specifici.

Per quanto riguarda il supporto finanziario, tutti gli studenti stranieri sono esentati da qualsiasi tassa scolastica e alcuni di loro possono anche godere di uno stipendio mensile offerto dal governo coreano (750.000 won al mese, circa 450 euro), nonché di un rimborso spese di viaggio.

Corsi di master (MA):

  1. Settore umanistico: storia e archeologia coreana, paleografia, filosofia, lingua e letteratura coreana
  2. Arti e cultura: antropologia, folklore, studi religiosi, musicologia, storia dell’arte, informatica culturale
  3. Scieze sociali: scieze politiche, economia, sociologia, etica, didattica
  4. Interetional Korean STudies: Koream Studies

 

Corsi di dottorato:

  1. Settore umanistico: storia e archeologia coreana, paleografia, filosofia, lingua e letteratura coreana
  2. Arti e cultura: antropologia, folklore, studi religiosi, musicologia, storia dell’arte
  3. Scieze sociali: scieze politiche, economia, sociologia, etica, didattica

 

Per potere iscriversi ai corsi è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

– non avere genitori di nazionalità coreana

– aver completato un ciclo di istruzione di 16 anni fuori dalla Corea, compatibile con il sistema scolastico coreano

– per il master: possedere una laurea di primo livello (triennale o equivalente) anche se non pertinente con il corso di studi che si intende intraprendere

– per il dottorato: possedere una laurea di secondo livello (V.O., specialistica  o magistrale) pertinente con gli studi che si intendono intraprendere; non sono ammessi candidati già in possesso di altro dottorato per lo stesso campo.

Come presentare domanda:

  1. Primo semestre (primavera):

               – scadenza candidature: 31 ottobre

               – notifica risultati: 15 dicembre

               – inizio semestre: 1 marzo

  1. Secondo semestre (autunno)

               – scadenza candidature: 30 aprile

               – notifica risultati: 15 giugno

               – inizio semestre: 1 settembre

La scuola offre anche la possibilità di seguire un programma di ricerca individuale al di fuori dei corsi di laurea e dottorato. Possono fare richiesta tutti coloro che abbiano conseguito almeno la laurea triennale (BA). I ricercatori devono pagare le tasse universitarie e il soggiorno di ricerca deve avere durata massima di un anno. L’attività di ricerca deve essere supervisionata da un tutor accademico interno all’ istituto.

Per informazioni più dettagliate potete visitare il sito cliccando qui.

Contatti:

THE ACADEMY OF KOREAN STUDIES
The Graduate School of Korean Studies
110 Haogogaegil(Unjung-dong), Bundang-gu, Seongnam-si,
Gyeonggi-do, 463-791, Republic of Korea
Tel : +82-31-709-8111(Ex 213~214), +82-31-708-5310
Fax : +82-31-709-9946
E-mail : gradaks@aks.ac.kr
Website : http://www.aks.ac.kr

Due nuovi link sono stati aggiunti nella sezione “Biblioteche e risorse bibliografiche on-line”.

Il primo è Google Books, già noto alla maggior parte di voi, in continua crescita.

L’altro è forse meno noto: si tratta di Internet Archive, una libreria digitale di siti web e altro materiale digitale (tra cui libri scannerizzati) consultabile anch’esso gratuitamente.

Il corso, dal titolo “History as Social Process: Unconventional Historiographies of Korea” e tenuto dal professor Boudewijin Walraven, mira a presentare i diversi modi con cui la rappresentazione della storia viene creata, preservata e manipolata attraverso i romanzi, la poesia, i film, i drama televisivi, ecc., interagendo con la versioni ufficiali fornite dagli storici e dall’opinione pubblica. Una parte della ricerca sarà condotta attraverso la rivista specializzata on-line “Korean Histories” (www.koreanhistories.org).

Agli studenti ammessi è richiesta la presentazione di un breve saggio di circa 1500 parole su uno degli argomenti trattati durante il corso, che dovrà assere concordato con il docente. La frequenza del corso da anche diritto a partecipare al primo AKS-Leiden Colloquium (19 ottobre) e al workshop per il progetto di ricerca (23-24 ottobre).

E’ previsto anche l’intervento di numerosi ricercatori provenienti da vari paesi, tra cui Nancy Abelmann che parlerà di “”The Labor of Love: Families Past and Post in South Korean Contemporary Film and Memoir.”

Periodo del corso: 19-24 ottobre 2009

Luogo: Leiden

Costo: gratuito (possibilità di ricevere un rimborso fino a 400 euro per le spese di viaggio e pernottamento)

Numero di studenti: 16

Scadenza domanda: 1 ottobre

Per prenotarsi o ricevere ulteriori informazioni contattare il Prof. Walraven all’indirizzo b.c.a.walraven@hum.leidenuniv.nl

La KOTRA (Korea Trade-Investment Promotion Agency) comunica che alcune aziende coreane interessate a consolidare la propria presenza sul mercato italiano stanno cercando giovani laureati con conoscenza di lingua coreana.

Per informazioni più dettagliate potete contattare direttamente l’ufficio della Kotra di Milano :

Tel : (+39) 02 795813

Fax : (+39) 02 798235

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Si è aperta ieri, con la presentazione del nuovo film di animazione Disney Pixar “Up”, la 62ma edizione del Festival di Cannes.

Tra la nutrita selezione di film e autori, tra cui ricordiamo l’atteso “Antichrist” di Lars Von Trier e il ritorno di Ang Lee con “Taking Woodstock”, molti anche i film coreani distribuiti nelle varie sezioni del festival. Diamogli un’occhiata più da vicino.

Pak Chan-uk, già osannato per Old Boy e Lady Vendetta, è l’unico rappresentante del paese nella Selezione Ufficiale. Il suo Thirst (Bak-jwi) è un dramma d’amore dalle tinte horror che vede interpreti Song Kang-ho (Memory of murder e Secret sunshine) e Kim Ok-bin (conosciuta in patria come attrice di drama). Considerato un film scandalo in patria, in cui ne è stata censurata pure la locandina originale, il film narra la relazione torbida tra un pastore protestante/vampiro e la moglie di un suo amico d’infanzia.

Il secondo, attessisimo ritorno è quello di un altro grande nome del cinema coreano, Bong Jun-ho (The Host). Con il suo Mother (sezione Un certain regard), l’autore torna sui toni thriller della sua opera prima “Memory of Murder”: un ragazzo disadattato (splendida interpretazione del talento Won Bin) viene accusato di un omicidio e sua madre, per scagionarlo, si mette sulle tracce del vero colpevole.

Nella sezione Cinéfondation, altri due film, di autori meno conosciuti ma con ottime possibilità di diventare presto noti al pubblico europeo. Il primo è  Don’t step out of the house (Nammae-ŭi jip)  di Jo Sung-hee, un film drammatico che narra la storia di due emarginati, un fratello e la sua sorellina, che vivono orfani dei genitori in un piccolo seminterrato. La loro vita verrà sconvolta da un gruppo di uomini che si intrufolano nella propria abitazione per minacciarli.

L’altro lungometraggio nella sezione è The Horn (Kyeongjeok) di Yim Kyung-dong. L’opera prima di questo giovanissimo regista, classe 1983, è incentrata sulle vicende di una rifugiato nord-coreano che un giorno decide di fuggire con un’auto. Ritrovata l’auto abbandonata lungo un fiume, il detecive Ko, l’agente assicurato  Yung-lim e il figlio del fuggiasco Chul-min cercheranno di scoprire cosa ne sia stato dell’uomo.

la locandina di Mother

la locandina di Mother

Ma non è ancora finita. Oltre al corto d’animazione Dust Kid (Meonji ai) di Jung Yu-mi, la selezione parallela al festival, Quinzaine des realizateurs, ha selezionato anche l’ultima opera di Hong Sangsoo. L’autore, una delle voci più importanti del nuovo cinema coreano, presenterà Like You Know It All (Chal aljido mothamyunseo), film dai toni melò che segue le vicende amorose di un fantomatico regista.

Un’opera da tenere d’occhi è sicuramente la coproduzione franco-coreana A Brand New Life (Yeohaengja) dell’esordiente regista Ounie Lecompte. La regista, di origini coreane ma adottata all’età di 9 anni da una famiglia francese, non è del tutto nuova alla macchian da presa: è stata già interprete di un film di Olivier Assayas e costumista in altre produzioni. Il film nasce dopo il suo ritorno in Corea per intepretare la parte di una ragazza alla ricerca delle proprie origini: la pellicola non è stata mai realizzata ma ha fornito alla giovane l’imput per la stesura di A Brand New Life. Anche qui una bambina viene abbandonata all’età di 9 anni in un orfanotrofio in attesa di essere adottata e, dopo vari tentativi di fuga, la giovane accetta la sua condizione in attesa di “una nuova vita”, come recita il titolo.

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Non dimentichiamo, poi, la proiezione dell’opera del 1962 Prince Yeonsan di Shin Sang-ok, in versione restaurata per la sezione Classici, e il cortometraggio 6 Hours (6 sigan) di Moon Seong-Yeok (Settimana Internazionale della Critica).

Per chi volesse approfondire, oltre al sito del festival, aggiungo la guida realizzata dal KOFIC (Korean Film Council) dove trovate trame, notizie e info sulle proiezioni.

Insomma, c’è tanto e di tutto. Grandi nomi, esordienti, vecchi maestri, corti, animazione. Peccato starsene qui col caldo e la tesi, invece che passeggiare per il lungomare di Cannes e imbattersi, perchè no, in Pak Chan-uk! Aspetterò con ansia la rassegna a Roma, nella speranza di vedere almeno i film di Pak e Bong. Per gli altri ci sarà poco da fare, ahimè…

la locandina censurata in Corea

la locandina di Thirst, censurata in Corea